Mar08Giu201012:35

Frosolone garantisce ancora che "contadino" non sia solo una parola evocativa, ma si trasformi in sensazioni forti: immagini reali di pastori che accompagnano al pascolo mandrie di vacche; profumi d iterra, di muschio, di bosco, di latte, di formaggio; odore di campagne concimate di fresco e ancora naturalmente; sapori e colori delle tavole frosolonesi.

Cultura  e vita contadina, pastorizia sono lo specchio di questa gente e uno spaccato di storia che ci riporta immediatamente all'antico.

Le tracce di questa antica civiltà non le troviamo solo alle feste popolari e nelle tradizioni di Frosolone.  Qui è tutto vero. E lo è sempre. Qui la famiglia Colantuono percorre ancora i vecchi tratturi a fare "la transumanza" proprio come una volta: spesso a piedi al seguito delle proprie mandrie, con i vestiti di velluto pesante, gli scarponi grossi ai piedi e i cappellacci di feltro in testa.

Magari fischiettando lungo il viaggio lo stesso motivo che hanno sentito fishiettare dai loro padri o dai loro nonni; non ricordano più neanche il nome di quella musica, perché si è perso ormai nella memoria.
E tutto questo testimonia un legame con la terra forte e viscerale.

Le attività produttive connesse alla lavorazione del fondo ne traggono con tenacia ogni beneficio.
E se le carni e i salumi sono gustosi e ricercati è perché ancora oggi gli animali mangiano prodotti naturali delle nostre terre e brucano l'erba fresca dei pascoli montani.

E se i formaggi sono speciali è perché qui il latte viene trasformato in loco, secondo tecniche semplici e antiche, per le quali il tempo è ancora sovrano assoluto dell'intero ciclo di produzione.

Il latte, la trasformazione, il lavoro sapiente delle mani, la lunga stagionatura nell'aria frizzante della montagna sono gli elementi qualificanti del caciocavallo, della scamorza e del pecorino di Frosolone.

Tutti i prodotti alimentari di questa terra molisana conservano la sapida genuinità dell'antica civiltà contadina.