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Mar08Giu201012:45

Sulla Tavola

A Frosolone la cucina è ancora un rito d'amore e di devozione, e l'ospite che si siede a tavola è ancora un commensale da compiacere. Il cammino che troneggia nelle cucine è ancora e sempre il maggiore artefice del successo di piatti gustosi e prelibati, oltre che amico fedele e allegro con i suoi ciocchi scoppiettanti.
Sarà anche per gli ingredienti sani e genuini, sarà per l'abilità indiscussa dei suoi cuochi, sarà che l'aria di montagna aumenta l'appetito, fatto sta che qui i sapori dei bolliti nel caldaio, dei fritti nella "fessora", degli arrosti sulla graticola, dei sughi nelle "tielle", degli stufati sulla "liscia" del camino caldo, si compongono e si combinano fino a diventare odori di campagna e profumo di boschi.

E' qui, anche nei ristoranti, nelle trattorie, nei rifugi montani, che si mangiano ancora piatti della cucina delle antiche famiglie contadine.
Proprio ad una tavola di famiglia vi sembrerà di sedere quando mangerete "sagne e fagioli"cotti ancora nella pignatta di terracotta, come quando i contadini si recavano in campagna e lasciavano la pignatta a borbottare al fuoco del caminetto.

Vi sembrerà di partecipare alla colazione di un giorno di festa per l'uccisione del maiale sull'aia delle antiche case di campagna se mangerete un piatto di "polenta coi cicori" o una fetta di"pizza di grandinie", perché conservano ancora l'antico sapore.

A tavola, anche il pane, l'olio o un piatto di minestra di "cascigni" diventano un pretesto per evocare storie dell'antica cultura e tradizione di questa terra semplice, dove il semplice diventa buono e saporito.