Percorso

Mar01Giu201010:48

COMUNE DI FROSOLONE

PROVINCIA DI ISERNIA

STATUTO COMUNALE

Il presente statuto è stato approvato con deliberazione del C.C. n. 10 del 21.05.2010, e viene pubblicato all’Albo Pretorio Comunale in data 28.05.2010 al n. 70 del Registro delle Pubblicazioni, per trenta giorni consecutivi


TITOLO 1°

Articolo 1
Principi fondamentali

Il Comune di Frosolone è un ente locale autonomo, rappresenta la comunità presente sul suo territorio, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo.
Il Comune ha autonomia statutaria, normativa, organizzativa e amministrativa, nonché autonomia impositiva e finanziaria nell’ambito dello Statuto, dei propri Regolamenti e delle leggi di coordinamento della finanza pubblica, in riferimento agli interessi che rientrano nella propria sfera di competenza.
Il Comune si avvale della sua autonomia per attuare, insieme alla Regione e agli altri Enti locali, i principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza contenuti nell’art. 118 della Costituzione. In particolare nel considerare la peculiarità delle zone montane anche in relazione a quanto previsto dall’art. 44 della Costituzione

Articolo 2
Principi e finalità dell’azione politico-amministrativa

Il Comune di Frosolone ispira la sua azione ai principi di pace e libertà, di uguaglianza, di pari dignità e pari opportunità per i suoi cittadini, ponendo in essere tutte quelle azioni finalizzate a rimuovere gli ostacoli di ordine economico, culturale e sociale che ne possano limitare la realizzazione.
2.1. Il Comune di Frosolone, a tal fine:
a) persegue il principio di solidarietà e sussidiarietà per il superamento di squilibri economici, sociali, civili, culturali, nonché razziali e religiosi eventualmente esistenti nell’ambito della comunità amministrata, con particolare attenzione per gli anziani e per le persone in condizioni di disagio e di emarginazione;
b) concorre a garantire, nell'ambito delle sue competenze, il diritto alla salute dei suoi cittadini congiuntamente agli strumenti di intervento e programmazione sanitaria della Regione e dell'Azienda Sanitaria Regionale;
c) consente l’effettiva partecipazione di tutti i cittadini all’organizzazione politica, economica, sociale e culturale e promuove azioni per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna, favorendo anche la presenza di entrambi i sessi  negli organi collegiali locali;
d) assicura il libero accesso alle informazioni sulla vita amministrativa e sull’attività dell’Ente, anche con l’ausilio di tecnologie innovative; attua i principi di chiarezza e trasparenza in materia tributaria sanciti dallo Statuto dei diritti del contribuente (Lg. 27/07/2000 n° 212);
e) assume le misure idonee a realizzare il pieno e paritario uso dei servizi pubblici, senza distinzioni dovute a condizioni economiche e sociali dei suoi cittadini;
f) riconosce nella pace un diritto fondamentale delle persone e dei popoli, nel rispetto dei principi costituzionali e delle norme internazionali che riconoscono i diritti fondamentali della persona umana.
2.2. Il Comune di Frosolone esercita le sue attribuzioni per il conseguimento delle seguenti finalità: 
a) garantire alla propria collettività uno sviluppo organicamente sostenibile fondato sulla salvaguardia dell’ambiente e la valorizzazione del territorio, con particolare riguardo alla tutela e conservazione del patrimonio agro-silvo-pastorale, in special modo di quelle zone che ricadono nel sito di importanza comunitaria (SIC) “Montagnola Molisana”, codice IT7282135, individuato ai sensi delle direttive 92/43/CEE e /409/CEE;
b) promuovere la conservazione e la valorizzare del patrimonio storico, artistico, archeologico e culturale in genere, anche nelle sue espressioni di lingua, di costume e di tradizioni popolari;
c) promuovere e sostenere sul proprio territorio la ricerca e l’applicazione di tutte le forme di produzione dell’energia da fonti alternative e rinnovabili;
d) promuovere le attività economiche tradizionali, con particolare riguardo all’artigianato e alla pastorizia;
e) tutelare e promuovere lo sviluppo dell'industria e, in particolare, della zona industriale "Fresilia", adottando provvedimenti incentivanti l’iniziativa sia pubblica che privata;
f) sostenere le attività turistiche promuovendo il rinnovamento e l'ordinato potenziamento delle attrezzature e dei servizi turistici e ricettivi;
g) sostenere e favorire la frequenza alle scuole dell'obbligo e superiori presenti nel proprio territorio;
h) promuovere la funzione sociale dell’iniziativa economica, pubblica e privata, anche attraverso lo sviluppo di forme di associazionismo  economico e di cooperazione;
i) riconoscere e sostenere le libere associazioni ed il volontariato, espressioni di aggregazione e confronto sui temi di interesse della comunità locale;
j) svolgere le sue funzioni anche attraverso le attività che possono essere adeguatamente esercitate dall’autonoma iniziativa dei suoi cittadini e delle loro formazioni sociali;
k) promuovere rapporti di collaborazione e scambio con altre comunità locali, anche di altre nazioni nei limiti e nel rispetto degli accordi internazionali. Tali rapporti possono esprimersi anche attraverso la forme di gemellaggio e di patti di amicizia;
l) svolgere una precisa attività politico-amministrativa affinché le frazioni e i centri minori siano sempre, completamente integrate con il resto del territorio;
m) favorire il rientro dei frosolonesi dall'estero e in genere i non residenti. 

Articolo 3
Lo Statuto e i Regolamenti
a) Il presente Statuto è l’atto fondamentale che garantisce e regola l’esercizio dell’autonomia normativa ed organizzativa del Comune, nell’ambito dei principi fissati dalla Legge. Ad esso si conformano i Regolamenti e l’attività amministrativa del Comune.
b) Il Consiglio comunale adeguerà il contenuto dello Statuto, con le procedure e le modalità stabilite dalla Legge, al processo di evoluzione della società civile, assicurando costante coerenza tra la normativa statutaria e le condizioni sociali, economiche e civili della Comunità rappresentata.
c) La potestà regolamentare è esercitata nel rispetto dei principi fissati dalla Legge e dallo Statuto. Il Comune emana i propri Regolamenti, con atto di Consiglio:
- sulla sua organizzazione;
- per le materie ad essi demandate dalla Legge o dallo Statuto;
- per le materie in cui manchi la disciplina di Legge e di atti aventi forza di Legge;
- nelle materie in cui esercita le funzioni.
d) Nelle materie di competenza esclusiva prevista dalle leggi, la potestà regolamentare viene esercitata nel rispetto delle norme di principio previste dalle leggi stesse e dalle disposizioni statutarie.
e) Nelle altre materie la potestà regolamentare si esercita nel rispetto delle leggi statali e regionali, nonché dei regolamenti emanati dai soggetti aventi una concorrente competenza nelle materie stesse.
f) I Regolamenti le cui disposizioni sono suscettibili di incidere sulle posizioni giuridiche soggettive dei cittadini possono essere sottoposti ad idonee forme di consultazione prima dell’approvazione da parte del Consiglio comunale.
g) Le contravvenzioni ai Regolamenti comunali ed alle ordinanze ad essi riconducibili sono punite con sanzioni amministrative le cui entità è stabilita dai regolamenti stessi.
h) Affinché un atto generale possa avere valore di Regolamento deve recare la relativa intestazione. Gli atti deliberativi devono essere emanati nel rispetto delle normative regolamentari.
i) I Regolamenti, ferma restando la pubblicazione della relativa approvazione, entrano in vigore decorsi quindici giorni dalla data di pubblicazione all’Albo pretorio da effettuarsi dopo che la delibera di approvazione è divenuta esecutiva.
j) I Regolamenti dichiarati urgenti dal Consiglio comunale in sede di approvazione entrano in vigore il giorno successivo alla pubblicazione all’Albo pretorio delle deliberazione di cui al precedente comma

Articolo 4
Programmazione e forme di cooperazione
a) Il Comune di Frosolone realizza le proprie finalità adottando il metodo della programmazione.
b) Il Comune persegue il raccordo fra gli strumenti di programmazione degli altri Comuni, delle Unioni di comuni, della Provincia, della Regione e dello Stato e gli intenti della Carta Europea delle Autonomie Locali (Strasburgo – 15 ottobre 1985), impegnandosi a rispettarne i principi e ad operare per la sua piena attuazione, avvalendosi in ciò dell’apporto delle formazioni sociali, economiche, sindacali e culturali operanti nel proprio territorio.
c) I rapporti con gli altri Comuni, con la Provincia e la Regione sono informati ai principi di cooperazione, equi-ordinazione, complementarità e sussidiarietà tra le diverse sfere di autonomia.
d) Al fine di raggiungere una migliore qualità dei servizi, il Comune può delegare proprie funzioni ad altri Enti pubblici o ad altri soggetti previsti dalla Legge o dar vita a forme di gestione associata di funzioni e servizi con altri soggetti pubblici locali.

Articolo 5
Il territorio, la sede, lo stemma
a) Il Comune esplica le proprie funzioni e la propria attività amministrativa nell’ambito dei confini territoriali delimitati dal piano topografico approvato dall’ISTAT (art.9 Lg 24/12/54 n°1128) che rappresentano i limiti di azione ed efficacia dei propri provvedimenti.
b) Il territorio del Comune di Frosolone, ricompreso nelle mappe catastali dal n°1 al n°73, è delimitato dai seguenti confini:
a nord dai comuni di Civitanova del Sannio e Duronia;
a sud dai comuni di Sant’Elena Sannita e Macchiagodena;
ad est dai comuni di Molise, Torella del Sannio e Casalciprano;
ad ovest dai comuni di Sessano del Molise e Carpinone.
c) Nel territorio del Comune si individuano i seguenti centri abitati: Acquevive, Cerasito, Collecarrise, Frosolone centro, Pedincona, San Pietro in Valle, Sant’Anna; i nuclei abitati sono: Castello, Cese Carrate, Colle Morello, Masseria Franciosi, Ovedino, Sagrestano, Terranova, Torre.
d) La modifica della denominazione della frazione o la classificazione di nuove può essere disposta dal Consiglio comunale, sentite le popolazioni interessate.
e) Il territorio e la denominazione del Comune possono essere modificati nei modi previsti dalle leggi.
f) La sede del Comune è fissata con deliberazione del Consiglio comunale.
g) Presso di essa si riuniscono il Consiglio comunale, la Giunta, le commissioni consiliari i quali per esigenze particolari, possono riunirsi in altra sede.
h) Lo stemma del Comune è quello storico.
i) Il Gonfalone comunale ha la stessa effige dello Stemma.
j) L’uso dello Stemma, del Gonfalone e della Fascia Tricolore è disciplinato dalla Legge.
k) L’uso dello Stemma da parte di associazioni ed enti operanti nel Comune può essere autorizzato con deliberazione della Giunta.

Articolo 6
Cittadinanza onoraria
a) Il Comune di Frosolone può conferire a persone che si sono particolarmente distinte nell’ambito della vita civile, sociale, culturale o scientifica o in altri settori e materie, la cittadinanza onoraria.
b) La proposta per il conferimento della cittadinanza deve essere fatta dal Sindaco, dalla Giunta o da una richiesta sostenuta da almeno cento cittadini.
c) Essa viene deliberata dal Consiglio comunale con il voto unanime dei Consiglieri e viene attribuita dal Sindaco in una successiva seduta del Consiglio comunale. Il nominativo del nuovo cittadino verrà inserito in un apposito Registro dei Cittadini Onorari.  


Articolo 7
I beni comunali
I beni comunali si distinguono in beni demaniali e beni patrimoniali. Gli usi civici sono regolati dalle leggi e dal Regolamento comunale.

Articolo 8
Albo pretorio
a) Il Consiglio comunale individua nel palazzo civico apposito spazio da destinare ad Albo pretorio per la pubblicazione degli atti e degli avvisi previsti  dalla Legge, dallo Statuto e dai Regolamenti. Nel rispetto delle disposizioni di legge, la pubblicazione degli atti avviene all’Albo Pretorio informatico
b) La pubblicazione deve garantire l’accessibilità, l’integrità e la facilità di lettura.
c) Il dipendente addetto, incaricato dal Sindaco, cura l’affissione degli atti di cui al primo comma avvalendosi del messo comunale e, su attestazione di questi, ne certifica l’avvenuta pubblicazione.

I SERVIZI PUBBLICI

Articolo 9
Servizi pubblici
a) Il Comune provvede alla gestione dei servizi rivolti a promuovere e garantire lo sviluppo sociale, civile ed economico della comunità locale;
b) i Servizi riservati in via esclusiva al Comune sono stabiliti dalla Legge;
c) i servizi pubblici sono organizzati in modo da rilevare e soddisfare le esigenze degli utenti, renderli effettivamente accessibili, garantire standard qualitativi delle prestazioni conformi agli obiettivi stabiliti, informare pienamente gli utenti sui loro diritti e sulle condizioni e le modalità di accesso, permettere il controllo e la modifica del loro funzionamento in base a criteri di efficacia, di efficienza e di economicità;
d) i servizi pubblici sono gestiti e regolati in una delle forme consentite dalla Legge e il Consiglio comunale individua la forma di gestione più idonea in relazione alle caratteristiche ed alla natura del servizio stesso e secondo criteri di economicità, efficienza e trasparenza organizzativa;
e) la gestione dei servizi può essere perseguita anche attraverso forme di collaborazione od in consorzio con altri enti pubblici;
f) i servizi possono essere erogati altresì attraverso società a capitale interamente pubblico o attraverso società miste, partecipate dal Comune ed aperte all'apporto di soggetti privati che offrano garanzie di solidità economica e capacità imprenditoriale;
g) al fine di favorire la miglior qualità dei servizi prestati, possono essere stipulati contratti di sponsorizzazione ed accordi di collaborazione, nonché convenzioni, con soggetti pubblici e privati, diretti a fornire consulenze o servizi aggiuntivi e innovativi;
h) fatta salva la disciplina legislativa in materia tributaria, per l'erogazione dei servizi di propria competenza il Comune applica tariffe e contribuzioni a carico degli utenti, in modo da conseguire il necessario equilibrio tra costi e ricavi;
i) la compartecipazione alla spesa per l'erogazione dei servizi a carattere sociale è determinata tenendo conto delle condizioni economiche e sociali degli utenti, applicando agevolazioni e forme di esenzione totale o parziale; 
j) anche in tale ipotesi il gettito tariffario dovrà garantire un adeguato livello di copertura dei costi, considerando anche gli eventuali trasferimenti di risorse da parte di enti e privati e le altre entrate finalizzate.