Percorso

Mar01Giu201010:48

TITOLO 2°

ORGANI ISTITUZIONALI

Articolo 10
Gli organi
Sono organi del Comune: il Consiglio, la Giunta, il Sindaco.

Articolo 11
Il Consiglio
a) Il Consiglio comunale è composto dal Sindaco e da un numero di Consiglieri come previsto per Legge.
b) Le modalità di elezione, la durata in carica e la posizione giuridica dei Consiglieri comunali sono disciplinate dalla Legge.
c) Il Consiglio comunale è il massimo organo di rappresentanza della comunità locale; è organo di indirizzo, di controllo politico amministrativo, di programmazione e di produzione normativa.
d) I suoi lavori sono disciplinati dal Regolamento, approvato dal Consiglio stesso, con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.
e) Il Consiglio comunale esercita la potestà e le competenze previste dalla Legge e svolge le sue attribuzioni conformandosi ai principi, ai criteri, alle modalità ed ai procedimenti stabiliti nel presente Statuto e nelle norme regolamentari.
f) L’esercizio della potestà e delle funzioni del Consiglio non può essere delegata.
g) Il Consiglio comunale, in prima seduta o al massimo entro i 30 giorni successivi all’insediamento, discute ed approva, sulla base di una proposta presentata dalla Giunta, il Programma amministrativo per l’intera durata del mandato amministrativo.
h) Il Consiglio comunale si riunisce di norma presso il Palazzo Municipale, convocato dal Sindaco o da chi legalmente lo sostituisce. In casi particolari il Sindaco può disporre la riunione del Consiglio anche al di fuori del Palazzo Municipale, dandone avviso ai Consigliere e alla popolazione.
i) Nella prima adunanza di un nuovo Consiglio comunale si procede alla convalida degli eletti ed agli altri adempimenti previsti dalla Legge.
j) La prima adunanza del Consiglio è convocata e presieduta dal Sindaco neo-eletto entro il termine perentorio di giorni 10 dalla proclamazione e deve tenersi entro il termine di 10 giorni dalla convocazione. 
k) La seduta è pubblica e la votazione è palese e ad essa possono partecipare i consiglieri delle cui cause ostative si discute.
l) Il Consiglio rimane in carica sino alla elezione del nuovo limitandosi, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare solo gli atti urgenti ed improrogabili.

Articolo 12
I Consiglieri
a) La posizione giuridica e lo status dei Consiglieri sono regolati dalla Legge. Rappresentano senza vincolo di mandato l’intera comunità alla quale costantemente rispondono;
b) i Consiglieri hanno diritto di ottenere dagli Uffici Comunali, nonché dalle aziende del Comune e dagli enti da esso dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso utili all’espletamento del loro mandato nei modi e nei tempi previsti dalla Legge e dal Regolamento del Consiglio. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinati dalla Legge;
c) il Regolamento del Consiglio, in particolare, garantisce alle minoranze consiliari il rispetto dei diritti di legge ad esse attribuiti, riconoscendo altresì alle stesse spazi, strumenti e servizi atti all’espletamento delle loro funzioni;
d) i Consiglieri hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione del Consiglio. Hanno, inoltre, diritto di formulare interrogazioni, interpellanze, mozioni e raccomandazioni, osservando le procedure stabilite dal Regolamento del Consiglio comunale;
e) i Consiglieri Comunali hanno il dovere di intervenire alle sedute del Consiglio comunale;
f) i Consiglieri che, senza giustificato motivo, non intervengano a cinque sedute consecutive sono dichiarati decaduti;
g) il Consiglio comunale può incaricare il Sindaco per gli atti necessari per la costituzione dell’Ente a parte civile nei confronti dei Consiglieri comunali che commettono reati nei confronti dell’Ente Comune;
h) al Sindaco, agli Assessori e ai Consiglieri Comunali è vietato ricoprire incarichi ed assumere consulenze presso Enti ed istituzioni dipendenti o comunque sottoposti al controllo ed alla vigilanza del Comune di Frosolone;
i) il Comune, nella tutela dei propri diritti ed interessi, assicura l’assistenza in sede processuale ai Consiglieri, agli Assessori ed al Sindaco che si trovino implicati in conseguenza di fatti ed atti connessi all’espletamento delle loro funzioni, in procedimenti di responsabilità civile o penale, in ogni stato e grado del giudizio, purché non ci sia conflitto d’interesse con l’Ente, nei limiti e nel rispetto della normativa vigente; nel caso in cui, tuttavia, il giudizio si concluda anche con una condanna di carattere penale, l'interessato dovrà rimborsare al Comune le spese dal medesimo sostenute per l'assistenza fornita.

Articolo 13
Gruppi consiliari
a) I consiglieri possono costituirsi in Gruppi a norma di Regolamento. Della avvenuta costituzione del Gruppo deve essere data comunicazione al Sindaco, con la indicazione del Capogruppo. Il Sindaco ne informa il Consiglio nella prima seduta utile.
b) Ogni lista rappresentata nel Consiglio comunale ha diritto di costituirsi in Gruppo consiliare. Al di fuori delle liste rappresentate in consiglio è possibile formare dei Gruppi solo se vi è la partecipazione di almeno tre Consiglieri.
c) Ai Gruppi consiliari sono assicurate le condizioni  per l’espletamento delle loro funzioni.
In pendenza della comunicazione di cui alla lettera a) vengono individuati come capigruppo i Consiglieri, non appartenenti alla Giunta, che hanno avuto all’interno della lista di appartenenza il maggior numero di voti.

 

 

Articolo 14
Regolamento interno
a) Le norme relative all’organizzazione ed al funzionamento del Consiglio comunale sono contenute nel Regolamento approvato a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati al Comune.
b) La stessa maggioranza è richiesta per le modifiche e le integrazioni al Regolamento.

Articolo 15
Consigli comunali aperti
Il Sindaco può convocare un Consiglio comunale aperto alla collettività e a rappresentanti delle istituzioni qualora siano posti in discussione argomenti di rilevante interesse per la cittadinanza; spetta la Sindaco garantire in tale ipotesi la piena libertà di espressione sia dei consiglieri che dei partecipanti; nelle sedute aperte, di norma, non vengono adottate deliberazioni.

Articolo 16
Commissioni consiliari
a) Il Consiglio comunale può istituire nel suo seno Commissioni permanenti, con funzioni istruttoria, referente e redigente dei provvedimenti di competenza del Consiglio.
b) Il Consiglio comunale può inoltre istituire al proprio interno una Commissione consiliare permanente di controllo e di garanzia. La presidenza di tale Commissione è attribuita ad un Consigliere comunale di minoranza.  
c) Il Consiglio comunale può altresì istituire nel suo seno, con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati, Commissioni  speciali  per svolgere indagini sull’attività dell’Amministrazione.
d) La composizione, il numero, le competenze e le modalità di funzionamento delle Commissioni sono disciplinate da apposito Regolamento. 


Articolo 17
La Giunta Comunale
a) La Giunta comunale è l’organo esecutivo del Comune, svolge attività di proposta nei confronti del Consiglio comunale e collabora con il Sindaco nel governo del Comune e nell’attuazione degli indirizzi generali del Consiglio stesso, esercitando tutte le funzioni ad essa conferite dalle Leggi e dai Regolamenti statali e regionali, dal presente Statuto e dai Regolamenti comunali.
b) La Giunta comunale è composta dal Sindaco, che la presiede, e da un numero di Assessori comprensivo del Vice Sindaco, che, nei limiti fissati dalla Legge, è determinato dal Sindaco. Può essere nominato un solo assessore esterno, non facente parte del Consiglio comunale, in possesso dei requisiti di compatibilità ed eleggibilità alla carica di Consigliere Comunale.
c) L'assessore esterno partecipa ai lavori del Consiglio e delle commissioni consiliari di competenza con diritto di parola sulle materie delegate senza diritto al voto e senza concorrere a determinare il numero legale per la validità delle riunioni. Ha diritto di accedere alle informazioni necessarie all’espletamento del mandato e di depositare proposte rivolte al Consiglio.
d) Le dimissioni degli Assessori sono presentate per iscritto al Sindaco ed hanno efficacia dalla loro accettazione. L’efficacia è immediata nel caso di dimissioni per motivi di ineleggibilità ed incompatibilità. 
e) Della revoca e della sostituzione degli Assessori il Sindaco dà motivata comunicazione al Consiglio comunale nella prima riunione successiva.
f) In caso di assenza o impedimento del Sindaco presiede il Vice Sindaco.

Articolo 18
Vice Sindaco
a) Il Vice Sindaco è nominato dal Sindaco tra gli assessori non esterni componenti la Giunta comunale.
b) Sostituisce, in tutte le sue funzioni, il Sindaco temporaneamente assente, impedito o sospeso dall’esercizio delle sue funzioni.
c) In caso di assenza o impedimento del Vice Sindaco, alla sostituzione del Sindaco provvede l’Assessore delegato dal Sindaco.
d) Nel caso di impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del Sindaco, la Giunta decade e si procede allo scioglimento le Consiglio. La Giunta, ai sensi dell’art. 53 del TUEL, rimane in carica fino all’elezione del nuovo Consiglio e le funzioni del Sindaco sono svolte dal Vice Sindaco.

Articolo 19
Funzionamento della Giunta
a) L’attività della Giunta è collegiale, ferme restando le attribuzioni e le responsabilità dei singoli Assessori, secondo quanto disposto dall’articolo successivo.
b) La Giunta è convocata dal Sindaco e si può riunire in qualsiasi momento.
c) Il Sindaco convoca, dirige e coordina l’attività della Giunta e assicura l’unità dell’indirizzo politico-amministrativo e la collegiale responsabilità di decisione della stessa.
d) La Giunta comunale si esprime sempre con voto palese.
e) Le sedute della Giunta non sono pubbliche.
f) Il Segretario comunale partecipa alle riunioni della Giunta.
g) Se richiesti dal Sindaco, possono partecipare alle sedute della Giunta per essere ascoltati sulle materie di loro competenza, Dirigenti, Responsabili comunali e il Revisore dei conti.
h) La Giunta comunale può adottare un Regolamento per il funzionamento della stessa.

Articolo 20
Competenze della Giunta Comunale
a) La Giunta compie gli atti di amministrazione che non siano riservati dalla Legge al Consiglio e che non rientrino nelle competenze previste dalle leggi o dallo Statuto, del Sindaco, degli organi di decentramento, del Segretario o dei responsabili di area; collabora con il Sindaco nell’attuazione degli indirizzi generali del Consiglio, riferisce annualmente al Consiglio sulla propria attività e svolge attività propositive e di impulso nei confronti dello stesso.
b) E’ altresì di competenza della Giunta l’adozione dei regolamenti sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal Consiglio.
c) L’autorizzazione a promuovere e resistere alle liti qualunque sia la magistratura giudicante ed il grado di appello, è di competenza della Giunta.
d) L’accettazione di lasciti e di donazioni è di competenza della Giunta salvo che non comporti oneri di natura finanziaria, nel qual caso rientra nelle competenze del Consiglio; il Sindaco comunica nel primo Consiglio comunale utile le accettazioni di eredità deliberate dalla Giunta comunale.


Articolo 21
Revoca degli Assessori
a) Nel corso del mandato amministrativo il Sindaco può revocare dall’incarico uno o più assessori.
b) La revoca è motivata ai sensi di legge ed è comunicata al Consiglio nella prima seduta utile.

Articolo 22
Deliberazione degli organi collegiali
a) Il Consiglio Comunale delibera validamente con l’intervento della maggioranza dei componenti in carica. Nel conteggio viene calcolato anche il Sindaco. Le deliberazioni del Consiglio vengono adottate a maggioranza assoluta dei presenti,  salvo maggioranze speciali previste espressamente dalle leggi o dallo stato.
b) La Giunta Comunale delibera validamente con l’intervento della maggioranza dei componenti in carica. Nel conteggio viene calcolato anche il Sindaco. Le deliberazioni di Giunta vengono adottate a maggioranza assoluta dei presenti, salvo maggioranze speciali previste espressamente dalle leggi o dallo stato.
c) Tutte le deliberazioni sono assunte, di regola, con votazione palese.
d) Sono da assumere a scrutinio segreto le deliberazioni concernenti persone quando venga esercitata una facoltà discrezionale fondata sull’apprezzamento delle qualità soggettive di una persona o sulla valutazione dell’azione da questa svolta. Le sedute del Consiglio e delle Commissioni consiliari sono pubbliche. Nel caso in cui debbano essere formulate valutazioni ed apprezzamenti su persone, il Presidente dispone la trattazione dell’argomento in seduta segreta. Il voto è palese quando, anche se la votazione riguarda persone fisiche, vi è una proposta formulata dal Sindaco o da chi lo rappresenta o da un Consigliere.
e) Le riunioni della Giunta non sono, di norma, pubbliche. La Giunta può stabilire, in casi particolari,  di riunirsi in seduta pubblica.  
f) L’istruttoria e la documentazione delle proposte di deliberazioni, il deposito degli atti e la verbalizzazione delle sedute del Consiglio e della Giunta sono curati dal Segretario comunale. Egli non partecipa alla trattazione di argomenti quando si trova in uno dei casi di incompatibilità. In tal caso è sostituito, in via temporanea, da un componente del collegio nominato dal presidente.
g) I verbali delle sedute del Consiglio comunale e della Giunta comunale sono firmati dal Sindaco e dal Segretario comunale.

Articolo 23
Il Sindaco
a) Il Sindaco è eletto direttamente dai cittadini secondo le modalità stabilite nella Legge che disciplina altresì i casi di ineleggibilità, di incompatibilità, lo stato giuridico e le cause di cessazione dalla carica.
b) Egli rappresenta il Comune ed è l’organo responsabile dell’amministrazione, sovraintende alle verifiche di risultato connesse al funzionamento dei servizi comunali, impartisce direttive al Segretario comunale, e ai dirigenti responsabili degli uffici in ordine agli indirizzi amministrativi e gestionali, nonché all’esecuzione degli atti.
c) Il Sindaco esercita le funzioni attribuitegli dalle leggi, dallo Statuto, dai Regolamenti e sovraintende all’espletamento delle funzioni statali o regionali attribuite al Comune. Egli ha inoltre competenza e poteri di indirizzo, di vigilanza e controllo sull’attività degli assessori e delle strutture gestionali ed esecutive.
d) Il Sindaco, sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio, provvede alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende e Istituzioni.
e) Il Sindaco è inoltre competente, sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio comunale, nell’ambito dei criteri indicati dalla Regione, e sentite le categorie interessate, a coordinare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, previo accordo con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, degli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati sul territorio, considerando i bisogni delle diverse fasce di popolazione interessate, con particolare riguardo alle esigenze delle persone che lavorano. Può modificare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici a causa di circostanze straordinarie o quando si verifichino particolari necessità e problemi per l’utenza.

Articolo 24
Attribuzioni di amministrazione
Il Sindaco ha la rappresentanza generale dell’Ente ed è l’organo dell’amministrazione del Comune; in particolare il Sindaco:
I.  dirige e coordina l’attività politica e amministrativa del Comune nonché l’attività della Giunta e dei singoli assessori;
II. promuove e assume iniziative per concludere accordi di programma con tutti i soggetti pubblici previsti dalla Legge, sentito il Consiglio comunale;
III. convoca i comizi per i referendum previsti dall’art.6 della Legge 142/90;
IV. adotta le ordinanze contingibili e urgenti previste dalla Legge;
V. nomina il Segretario comunale scegliendolo nell’apposito albo;
VI. attribuisce gli incarichi responsabili di area e quelli di collaborazione esterna, in base ad esigenze effettive e verificabili, secondo modalità e criteri fissati dall’art.51 della Legge 142/1990.

Articolo 25
Attribuzioni di vigilanza
a) Il Sindaco nell’esercizio delle sue funzioni di vigilanza acquisisce direttamente presso tutti gli uffici e servizi le informazioni e gli atti, anche riservati, e può disporre l’acquisizione di atti, documenti e informazioni presso le Aziende speciali, le Istituzioni e le società per azioni appartenenti all’Ente tramite i rappresentanti legali delle stesse, informandone il Consiglio comunale.
b) Egli compie gli atti conservativi dei diritti del Comune e promuove, direttamente o avvalendosi del Segretario comunale, le indagini e le verifiche amministrative sull’intera attività del Comune.
c) Il Sindaco promuove e assume iniziative atte ad assicurare che uffici, servizi, Aziende speciali, istituzioni e società appartenenti al Comune, svolgano le loro attività secondo gli obiettivi indicati dal Consiglio e in coerenza con gli indirizzi attuativi espressi dalla Giunta.

Articolo 26
Attribuzioni di organizzazione
Il Sindaco nell’esercizio delle sue funzioni di organizzazione:
I. esercita i poteri di ordine negli organismi pubblici di partecipazione popolare, dal Sindaco presieduti, nei limiti previsti dalla Legge.
II. Propone argomenti da trattare in Giunta, ne dispone la convocazione e la presiede.
III.    Stabilisce gli argomenti all’ordine del giorno delle sedute e dispone la convocazione del Consiglio comunale e lo presiede ai sensi di Regolamento. Quando la richiesta è formulata da un quinto dei consiglieri  provvede alla convocazione del Consiglio comunale.
IV. Riceve le interrogazioni e le mozioni da sottoporre al Consiglio, per quanto di competenza consiliare. Risponde, entro 30 giorni, alle interrogazioni a risposta scritta ed ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri.
V. Convoca e presiede la Conferenza dei capigruppo consiliari, secondo la disciplina regolamentare.
VI.    Esercita i poteri di polizia nelle adunanze consiliari e negli organismi pubblici di partecipazione  popolari da lui presiedute, nei limiti previsti dalle leggi.

Articolo 27
Attribuzioni di competenze statali
a) Il Sindaco, quale Ufficiale di Governo, sovrintende ai servizi ed alle funzioni di competenza statale esercitate dal Comune.
b) Adotta, quale Ufficiale del Governo, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili ed urgenti disponendone, ove occorra, l’esecuzione diretta da parte del Comune salvo rivalsa dell’onere sui responsabili.
c) Informa la popolazione su situazioni di pericolo per calamità naturali ed adotta, nei limiti delle competenze e possibilità del Comune, i provvedimenti di inderogabile urgenza a tutela della popolazione.
d) Partecipa, su convocazione del Prefetto, alle riunioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, quando devono essere nelle stesse trattate questioni riferibili all’ambito territoriale del Comune.

Articolo 28
Deleghe
a) Il Sindaco ha facoltà di assegnare, con suo provvedimento, ad ogni Assessore funzioni ordinate organicamente per Gruppi di materie e con delega a firmare gli atti di ordinaria amministrazione relativi alle funzioni istruttorie ed esecutive loro assegnate, rimanendo di sua pertinenza la firma di tutti gli atti di straordinaria amministrazione.
b) Nel rilascio delle deleghe di cui al precedente comma, il Sindaco uniformerà i suoi provvedimenti al principio secondo cui spettano agli Assessori i poteri di indirizzo e di controllo, essendo la gestione amministrativa attribuita ai Responsabili di Area.
c) Il Sindaco può modificare l’attribuzione dei compiti e delle funzioni di ogni Assessore ogni qualvolta, per motivi di coordinamento e funzionalità, lo ritenga opportuno.
d) Le deleghe e le eventuali modifiche di cui ai precedenti commi devono essere fatte per iscritto e comunicate al Consiglio.
e) Nell’esercizio delle attività delegate gli Assessori sono responsabili di fronte al Sindaco.
f) Il Sindaco, può delegare ad uno o più Consiglieri l’esercizio di funzioni amministrative di sua competenza inerenti specifiche attività o servizi, dandone comunicazione al Consiglio.
g) Può, inoltre, delegare la propria partecipazione in rappresentanza del Comune in assemblee di società e di altri enti partecipati.

Articolo 29
Mozione di sfiducia
a) Il voto del Consiglio comunale contrario ad una proposta del Sindaco o della Giunta non comporta le dimissioni degli stessi.
b) Il Sindaco e la Giunta cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale con voto della maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati al Comune.
c) La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei Consiglieri assegnati e viene messa in discussione non prima di 10 giorni e non oltre 30 dalla sua presentazione.
d) Se la mozione viene approvata si procede allo scioglimento del Consiglio, ai sensi delle leggi vigenti.
 

Articolo 30
Dimissioni del Sindaco
a) Le dimissioni del Sindaco, comunque presentate al Consiglio, diventano irrevocabili decorsi 20 giorni dalla loro presentazione; trascorso tale termine si procede allo scioglimento del Consiglio; lo scioglimento del Consiglio determina la decadenza del Sindaco e della Giunta.
b) L’impedimento permanente del Sindaco viene accertato da una Commissione di tre persone eletta dal Consiglio comunale e composta da soggetti estranei al Consiglio, di chiara fama ed esperienza, nominati in relazione allo specifico motivo dell’impedimento.
c) La procedura per la verifica dell’impedimento viene attivata dal Vice Sindaco, o in mancanza, dall’assessore più anziano di età, che vi provvede di intesa con i Gruppi consiliari.
La commissione nel termine di 30 giorni dalla nomina relaziona al Consiglio sulle ragioni dell’impedimento.
d) Il Consiglio si pronuncia sulla relazione in seduta pubblica entro dieci giorni dalla sua presentazione.