Percorso

Mar01Giu201010:48

TITOLO 3°
AZIONE POPOLARE, ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE

RAPPORTI CON LA COMUNITA' LOCALE

Articolo 31
Azione popolare
a) Ciascun elettore può far valere in giudizio le azioni ed i ricorsi che spettano al Comune.
b) In caso di soccombenza, le spese sono a carico di chi ha promosso l’azione o il ricorso, salvo che il Comune, costituendosi, abbia aderito alle azioni ed ai ricorsi promossi dall’elettore.
c) Le associazioni di protezione ambientale possono proporre le azioni risarcitorie di competenza del giudice ordinario, conseguenti  a danni ambientali di competenza del Comune.

Articolo 32
Partecipazione popolare
a) La partecipazione popolare si esprime attraverso l’incentivazione delle forme associative e di volontariato ed il diritto dei singoli a intervenire nel procedimento amministrativo.
b) Il Consiglio comunale predispone ed approva un Regolamento in cui vengono definite le modalità con le quali possono essere fatti valere i diritti e le prerogative previsti dal presente titolo.

Articolo 33
Rapporto tra Comune e libere forme associative
a) Il Comune favorisce con appositi interventi le forme associative e di cooperazione le organizzazioni di volontariato, gli enti, i Gruppi informali senza scopo di lucro aventi sede nel territorio comunale o ivi operanti negli ambiti di rilevanza sociale, culturale, educativa, artistica, sportiva, di tutela ambientale, di promozione della occupazione locale e nelle politiche giovanili nei limiti e con le modalità stabilite dal provvedimento di cui all'art. 12 della Legge 7 agosto 1990 n. 241 e dai Regolamenti, senza distinzione di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Il Comune incentiva le forme di collaborazione tra gli anzidetti soggetti operanti nel medesimo settore.
b) Gli interventi di cui al comma a) possono consistere nella erogazione di contributi in denaro, nella attribuzione di vantaggi economici, nella erogazione di sovvenzioni, nonché in apporti tecnico-professionali ed organizzativi oppure nella messa a disposizione, a titolo di contributi in natura ed in modo gratuito o agevolato, di strutture, beni e servizi.
c) Il Comune può stipulare con enti, associazioni, società cooperative e organizzazioni di volontariato, di cui al comma e), riconosciute a livello nazionale o regionale ed operanti nei settori indicati al comma a), convenzioni per una migliore e coordinata gestione di specifiche attività, anche integrative e di supporto ai servizi comunali.
d) Le associazioni, le cooperative e le organizzazioni che hanno ricevuto contributi in denaro e/o in natura dall’ente devono redigere al termine di ogni anno apposito rendiconto che ne evidenzi l’impiego e le attività svolte.
e) E' istituito un albo, articolato per settori, ove vengono iscritti, a domanda, gli organismi associativi di cui al comma a) che operano nel Comune. Nella domanda di iscrizione devono essere indicati: le finalità perseguite e le relative attività, la consistenza associativa, gli organi, i soggetti dotati di rappresentanza ed ogni altro elemento idoneo ad identificare l'organismo associativo, ivi compresa copia del proprio Statuto, se approvato.
f) E' garantita l'autonomia e la libertà dei soggetti anzidetti rispetto al Comune.

Articolo 34
Forme di consultazione
a) Il Consiglio comunale, la Giunta comunale e il Sindaco, nell'ambito delle proprie competenze e per materie di esclusiva competenza locale, possono prevedere il ricorso ad apposite forme di  consultazione o partecipazione popolare specialmente mediante assemblee pubbliche, questionari, indagini per campione, udienze o interpellando i rappresentanti sindacali o di categoria. Con lo stesso provvedimento vengono stabilite le modalità ed i tempi della consultazione.
b) I risultati delle consultazioni devono essere menzionati negli inerenti provvedimenti.


PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO E DIRITTO DI INIZIATIVA

Articolo 35
Trasparenza e informazioni
a) Il Comune, per la effettiva tutela dei diritti e degli interessi della popolazione, assicura la trasparenza dell'azione amministrativa dandosi norme di condotta che delimitano il potere discrezionale, particolarmente con riferimento a:
I. l'assunzione in servizio del personale garantendo adeguatezza ed obiettività di giudizio nella composizione delle commissioni giudicatrici, la fissazione di un termine per la definizione delle procedure di concorso, la più ampia pubblicità agli avanzamenti in carriera del proprio personale dipendente;
II. la concessione di contributi ed interventi assistenziali mediante atti caratterizzati  da idonea ed adeguata motivazione in ordine alla corrispondenza a criteri, piani e programmi predeterminati e resi a tutti noti;
III. il rilascio ed il diniego di concessioni ed autorizzazioni, mediante predeterminazione di criteri obiettivi per l'esame delle domande e per l'emanazione dei provvedimenti che saranno resi pubblici anche se negativi, corredando questi ultimi di esauriente motivazione;
IV. la materia contrattuale, assicurando, nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti, la massima pubblicità e l'imparzialità dell'Amministrazione.
b) Nei rapporti con l'Amministrazione comunale, la trattazione, nelle unità organizzative, delle pratiche aventi il medesimo oggetto segue l'ordine cronologico di protocollo, salvo i casi di urgenza motivati e resi pubblici.
Articolo 36
Diritti d’accesso e d’informazione dei cittadini
a) Tutti gli atti dell'Amministrazione comunale sono pubblici, ad eccezione di quelli coperti da segreto o divieto di divulgazione per espressa previsione di norme giuridiche o per effetto di temporaneo e motivato provvedimento che ne vieti l'esibizione, conformemente a quanto previsto dal regolamento, in quanto la loro diffusione possa pregiudicare il diritto alla riservatezza delle persone, dei gruppi o delle imprese.
b) Anche in presenza del diritto alla riservatezza, fatto salvo quanto previsto dalla normativa vigente, occorre garantire ai soggetti interessati la visione degli atti relativi ai procedimenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i loro interessi giuridici.
c) E’ possibile differire l'accesso ai documenti richiesti sino a quando la conoscenza di essi possa impedire o gravemente ostacolare lo svolgimento dell'attività amministrativa. Non è comunque ammesso l'accesso agli atti preparatori nel corso della formazione dei provvedimenti riguardanti atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione, salvo diverse disposizioni di legge.
d) E' considerato documento amministrativo ogni rappresentazione grafica, foto-cinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni, detenuti dall'Amministrazione comunale e concernenti attività di pubblico interesse.
e) Il diritto di accesso si esercita mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi, nei modi e con i limiti indicati dal regolamento. L'esame dei documenti è gratuito. Il rilascio di copia è subordinato soltanto al rimborso del costo di produzione, salve le vigenti disposizioni in materia di bollo, nonché i diritti di ricerca e di visura.
f) La richiesta di accesso ai documenti amministrativi deve essere motivata e deve riguardare documenti formati dall'Amministrazione comunale o da questa detenuti stabilmente.
g) Il Regolamento assicura ai cittadini singoli o associati il diritto di accesso ai documenti amministrativi, disciplina il rilascio di copie di atti, individua con norme di organizzazione degli uffici e dei servizi i responsabili dei procedimenti, detta le norme necessarie per assicurare ai cittadini l'informazione sullo stato degli atti e delle procedure e sull'ordine di esame di domande, progetti e provvedimenti che comunque li riguardino.
h) Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell'accesso sono ammessi soltanto nei casi e nei limiti stabiliti dalla normativa vigente, dal presente articolo e dal regolamento.
i) Al fine di rendere effettiva la partecipazione dei cittadini all'attività dell'amministrazione, il Comune assicura l'accesso alle strutture ed ai servizi agli enti, alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni.
j) Le aziende e gli enti dipendenti dal Comune hanno l'obbligo di informare la loro attività a tali principi.

Articolo 37
Diritto di accesso e tutela della privacy
a) L’Amministrazione comunale garantisce i diritti fondamentali della persona, tutelando la riservatezza e i dati personali di ciascuno, contenuti nelle banche dati automatizzate o cartacee del Comune, con le modalità e gli adempimenti di cui al D.Lgs 30 giugno 2003, n. 196 e s.m.i., nonché nel Regolamento sul diritto di accesso agli atti ed ai documenti amministrativi.
b) Le richieste di accesso ai documenti amministrativi, ove sussistano le condizioni, sono soddisfatte nella misura strettamente necessaria a garantire l’esercizio del diritto di accesso, nel rispetto delle disposizioni normative vigenti in materia di tutela delle persone e degli altri soggetti relativamente al trattamento dei dati personali. In particolare, non saranno comunicati quei dati personali di soggetti terzi che non abbiano diretta rilevanza per soddisfare la richiesta di accesso.
c) Le richieste di accesso presentate dai Consiglieri comunali si presumono effettuate per l’espletamento del loro mandato. Tale finalità deve essere espressamente indicata nella richiesta.

Articolo 38
Diritti del contribuente
Il Comune riconosce i diritti del contribuente ed applica i principi previsti dalla Legge in materia.


Articolo 39
Procedimento amministrativo
a) L’attività amministrativa persegue i fini determinati dall’ordinamento del Comune. Per il perseguimento dei propri fini e per il raggiungimento del miglior risultato in termini di economicità ed efficacia, il Comune deve avvalersi dello strumento e del procedimento più idoneo, tra quelli pubblici o privati, ammessi nell’ordinamento e che non siano espressamente vietati dalle leggi, dallo statuto e dai regolamenti dell’ente.
b) L’attività  amministrativa deve rispettare i principi dell’economicità, efficacia, trasparenza e partecipazione dei soggetti  interessati,  nonché  della semplicità e tempestività procedimentale.
c) Il Comune, nell’adozione di atti che incidano su situazioni giuridiche soggettive, assicura la partecipazione dei soggetti interessati al procedimento amministrativo, fornendo agli stessi comunicazioni ed ogni utile notizia sull’avvio e sullo svolgimento procedurale, indicando l’oggetto del procedimento iniziato, l’ufficio e la persona responsabile del procedimento presso cui si può prendere visione degli atti. Tutti i soggetti, portatori di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio del provvedimento, hanno facoltà di intervenire nel procedimento.
d) L’interessato, indipendentemente dall’azione del Comune o delle sue istituzioni, ha diritto di conoscere, in ogni momento, lo stato degli atti che lo riguardano, con libertà di accesso ai documenti e all’informazione, salvo i casi di segretezza o di esigenza di riservatezza da salvaguardare.  Il rifiuto di accesso,  il differimento e la limitazione debbono essere motivati.
e) L’interessato ha diritto di presentare memorie scritte e documenti che l’Amministrazione Comunale ha l’obbligo di  valutare quando siano  pertinenti all’oggetto del procedimento.
f) L’Amministrazione comunale può concludere accordi con i soggetti intervenuti per determinare il contenuto discrezionale del provvedimento.
g) Il  regolamento disciplina le modalità di esercizio dell’intervento dei cittadini nei procedimenti amministrativi in applicazione delle norme di legge e del presente statuto.

Articolo 40
Istanze e petizioni
a) I cittadini, le associazioni ed i comitati anche portatori di interessi diffusi, ed altri soggetti portatori di interessi pubblici o privati, a norma di Regolamento, possono rivolgere per iscritto agli organi dell'Amministrazione istanze e petizioni.
b) Le istanze concernono questioni di carattere specifico e particolare.
c) Le petizioni riguardano questioni di carattere generale e sono formulate per esporre comuni necessità.
d) Le risposte sono fornite, entro il termine di trenta giorni, secondo le rispettive competenze, dal Sindaco, dall'assessore oppure dal Segretario, dal responsabile di area o funzionario responsabile a seconda della natura politico-amministrativa o gestionale dell'aspetto sollevato. Nei casi che comportano l'adozione di provvedimenti deliberativi da parte della Giunta Comunale, la medesima, nello stesso termine di trenta giorni, procede all'esame e predispone le modalità di intervento sulla questione sollevata o ne dispone l'archiviazione, qualora non ritenga di aderire all'indicazione contenuta nell'istanza o nella petizione il Sindaco ne dà tempestiva comunicazione motivata.

Articolo 41
Proposte
a) L'iniziativa popolare per la formazione di Regolamenti comunali e di provvedimenti amministrativi di interesse generale si esercita mediante presentazione agli organi dell'Amministrazione di proposte redatte, rispettivamente, in articoli o in uno schema di deliberazione.
b) La proposta, presentata dal comitato promotore con indicazione di un rappresentante, deve essere sottoscritta da un numero di elettori non inferiore al due per cento degli iscritti nelle liste elettorali del Comune alla data del 31 dicembre dell'anno precedente.
c) Le proposte di deliberazione devono contenere l'indicazione dei mezzi per far fronte alle spese eventualmente previste.
d) Il Regolamento disciplina le modalità per la raccolta e l'autenticazione delle firme dei sottoscrittori, nonché le forme di pubblicità della proposta.
e) Il Comune, nei modi stabiliti dal Regolamento, agevola le procedure e fornisce gli strumenti per l'esercizio del diritto di iniziativa.
f) Sono escluse dall'esercizio del diritto d'iniziativa le seguenti materie:
I. annullamento, revoca e abrogazione di atti amministrativi;
II. tributi e bilancio;
III. espropriazione per pubblica utilità;
IV. designazioni e nomine.
V. definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Consiglio presso enti, aziende ed istituzioni.
g) Dalla data della presentazione, l'organo competente non può in ogni caso prescindere dalla proposta ove abbia a deliberare su questioni oggetto della medesima.


Articolo 42
Procedura per l'approvazione delle proposte
a) Le proposte devono essere indirizzate al Sindaco e devono avere ben chiara l’indicazione del loro oggetto.
b) Il Sindaco, valutata la ricevibilità in ordine all’ammissibilità formale e alla regolarità tecnica,  entro 30 giorni dispone conseguentemente, e cioè: l’iscrizione all'ordine del giorno del Consiglio comunale o della Giunta comunale nella prima seduta successiva, secondo le rispettive competenze o l'archiviazione motivata della pratica, qualora non ritenga di sottoporla all'esame del Consiglio o della Giunta comunale, secondo la rispettiva competenza.
c) Se la proposta è sottoscritta da almeno il 10% degli abitanti residenti che abbiano compiuto il 16° anno di età, deve essere comunque esaminata dal Consiglio comunale che deve esprimersi su di essa.
d) Il Sindaco dà comunicazione al rappresentante del comitato promotore delle determinazioni assunte sulla proposta.
e) Ferme restando le competenze del Consiglio e della Giunta comunale, tra il Sindaco ed il comitato promotore si può giungere alla stipulazione di accordi, senza pregiudizio dei diritti dei terzi e in ogni caso nel perseguimento del pubblico interesse, al fine di determinare il contenuto del provvedimento finale per cui è stata promossa l'iniziativa popolare ovvero, nei casi previsti dalla Legge, in sostituzione di questo

REFERENDUM

Articolo 43
Azione referendaria
a) Sono consentiti referendum consultivi o abrogativi in materia di esclusiva competenza comunale.
b) Non possono essere indetti referendum relativi a:
I. materia di bilancio, tributi, tariffe e corrispettivi di servizi comunali;
II. elezioni, nomine, designazioni, revoche, dichiarazioni di decadenza e in generale deliberazioni o provvedimenti concernenti persone;
III. stato giuridico del personale del Comune;
IV. materie in cui l'attività amministrativa comunale sia vincolata da leggi statali o regionali;
V. materie che siano già state oggetto di consultazione referendaria nell’arco temporale della legislatura.
c) Non sono, inoltre, ammissibili:
I.    i quesiti che contengono elementi contrari alla pari dignità sociale, con discriminazione sulla base del sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali;
II.    i quesiti già sottoposti a referendum nei tre anni antecedenti la data di inizio dalla raccolta delle firme.

Articolo 44
Promotori del referendum
I soggetti promotori del referendum possono essere:
a)   il comitato promotore;
b)   il Consiglio comunale a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati.

Articolo 45
Disciplina del referendum
a) Apposito Regolamento comunale disciplina le modalità di svolgimento del referendum.
b) In particolare il Regolamento prevede:
I. i requisiti di ammissibilità;
II. i tempi;
III. le condizioni di accoglimento;
IV. le modalità organizzative;
V. i casi di revoca e sospensione;
VI. le modalità di attuazione.
c) I referendum non hanno luogo in coincidenza con operazioni elettorali comunali e provinciali.

Articolo 46
Giudizio preventivo di ammissibilità
La Commissione prevista nel Regolamento, su istanza del comitato promotore, si pronuncia sulla ammissibilità della richiesta di referendum prima dell’inizio della raccolta delle firme.

Articolo 47
Esito ed effetti del Referendum
a) La proposta soggetta a Referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
b) Il Consiglio comunale adotta entro sessanta giorni dalla proclamazione dell’esito della consultazione le determinazioni conseguenti, coerentemente alle indicazioni espresse dagli elettori.
c) In caso di Referendum consultivo, il mancato recepimento delle indicazioni referendarie dovrà essere adeguatamente motivato ed adottato a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati.