Percorso

Mar01Giu201010:48

TITOLO 5°

L’AUTONOMIA FINANZIARIA E IMPOSITIVA:
PROGRAMMAZIONE E ORDINAMENTO CONTABILE

Articolo 56
Ordinamento finanziario e contabile
a) L’ordinamento finanziario e contabile del Comune è riservato alla Legge dello Stato.
b) Con apposito Regolamento il Consiglio comunale adotta le norme relative alla contabilità tese ad assicurare il buon andamento, l’efficienza e la trasparenza dell’attività gestionale dell’Ente. Il Regolamento stabilisce altresì le procedure per la formazione del Bilancio e del Conto Consuntivo, utilizzando un sistema di scritture contabili, di rilevazioni, di verifiche e di controlli per garantire una retta amministrazione sia sotto il profilo economico-finanziario che amministrativo-patrimoniale; prevede ed attua, inoltre, idonee forme di pubblicità e di informazione ai cittadini sulle entrate e sulle spese del Comune e sulla gestione dei servizi.
c) Nei limiti delle facoltà stabilite dalla Legge, il Comune istituisce imposte, tasse, tariffe e contributi sui servizi a domanda individuale, in base al principio del rigore e della equità; le adegua, per quanto possibile, al costo dei relativi servizi, con obbligo di verifica e di eventuale revisione annuale.

Articolo 57
Autonomia finanziaria
a) Il Comune con l’esercizio della propria potestà tributaria e tariffaria, con il concorso delle risorse trasferite dallo Stato e dalla Regione e con una oculata amministrazione del patrimonio, persegue il conseguimento di condizioni di autonomia finanziaria attraverso un equilibrato rapporto del programma di attività con i mezzi economici acquisibili, realizzato con interventi razionali ed efficienti.
b) La Giunta attiva tutte le procedure previste da leggi ordinarie e speciali, regionali, statali e comunitarie, al fine di reperire le risorse per il finanziamento dei programmi di investimento del Comune che per loro natura hanno titolo per concorrere ai benefici che tali leggi dispongono.
c) Le risorse acquisite mediante l’alienazione dei beni del patrimonio disponibile, non destinate per Legge ad altre finalità, sono impiegate per il finanziamento del programma d’investimenti del Comune, secondo le priorità nello stesso stabilite.
d) Il ricorso al credito è limitato al finanziamento di opere, interventi e spese che non può essere effettuato con le risorse di cui ai precedenti commi e che comporta oneri di ammortamento sostenibili dal Bilancio senza pregiudicarne l’equilibrio.

Articolo 58
Bilancio e programmazione finanziaria
a) La gestione finanziaria del Comune si svolge in base al Bilancio annuale di previsione redatto in termini di competenza, deliberato dal Consiglio comunale entro i termini previsti dalla Legge, osservando i principi di universalità, unità, annualità, veridicità, pubblicità, nonché di integrità e  pareggio economico e finanziario.
b) La programmazione delle attività del Comune è definita dal Bilancio di previsione, dalla Relazione previsionale e programmatica e dal Bilancio pluriennale. La redazione degli atti predetti viene effettuata in modo da consentirne la lettura per programmi, servizi ed interventi.
c) Il Consiglio approva il Bilancio, in seduta pubblica, nei termini e secondo le modalità di Legge.
d) Gli impegni di spesa, per essere efficaci, devono contenere il visto di regolarità contabile attestante la relativa copertura finanziaria da parte del responsabile del servizio finanziario. L'apposizione del visto, qualora l'impegno di spesa venga assunto con determinazione dirigenziale, rende esecutivo l'atto stesso.
e) Lo schema di bilancio e degli allegati documenti contabili sono predisposti dalla Giunta. 
f) Contestualmente al programma annuale, il Consiglio approva il Programma delle opere pubbliche e degli investimenti che è riferito al periodo di vigenza del Bilancio pluriennale, avente durata pari a quella della Regione, ed è suddiviso per anni, con inizio da quello successivo alla sua approvazione.
g) Il Bilancio pluriennale esprime la coerenza amministrativa e finanziaria degli strumenti di programmazione del Comune e costituisce presupposto formale ed amministrativo dei piani finanziari degli investimenti comunali.
h) Il Bilancio pluriennale contiene le previsioni sull'andamento delle entrate e delle spese che si prevede di acquisire ed impiegare nel periodo considerato in relazione alla legislazione vigente e agli effetti degli interventi e provvedimenti individuali e programmati nell'esercizio dell'autonoma finanziaria del Comune.
i) Qualsiasi integrazione del piano poliennale degli investimenti o l'istituzione di nuovi uffici e servizi, ancorchè derivanti da leggi speciali o da attribuzioni o deleghe di funzioni, deve essere preceduta da una verifica delle conseguenze finanziarie e dall'individuazione dell'ipotesi gestionale prescelta, approntando quindi le eventuali modifiche al bilancio pluriennale al fine di garantire il permanere delle necessarie compatibilità finanziarie nel medio periodo.

Articolo 59
Relazione previsionale programmatica
a) La Relazione previsionale e programmatica espone il quadro della situazione economico-finanziaria nel quale il Comune esercita la propria azione amministrativa e ne esplicita gli indirizzi che intende perseguire, individuandone gli obiettivi anche in relazione agli obiettivi programmatici e alla legislazione dello Stato e della Regione.
b) La Relazione previsionale e programmatica individua le modifiche eventualmente da apportare agli strumenti programmatici, generali o di settore, già adottati dal Consiglio e la diversa articolazione temporale e finanziaria degli interventi individuati.

Articolo 60
Conto consuntivo
a) I risultati della gestione sono rilevati mediante contabilità economica e dimostrati nel rendiconto che comprende il conto del bilancio e il conto del patrimonio.
b) La Giunta, con una relazione illustrativa allegata al Conto consuntivo, esprime le proprie valutazioni in merito all’efficacia dell’azione condotta sulla base dei risultati conseguiti, in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti.
c) Il Conto consuntivo è deliberato dal Consiglio comunale, in seduta pubblica, nei termini e secondo le modalità di Legge.

Articolo 61
La revisione economica-finanziaria
a) Il Consiglio comunale elegge l’organo di revisione economico-finanziaria con l’osservanza delle modalità e tenuto conto dei limiti e vincoli stabiliti dalla vigente normativa e dal Regolamento comunale di contabilità.
b) L’organo di revisione economico-finanziaria esercita le sue funzioni secondo la normativa vigente.
c) Il Consiglio comunale tramite il Sindaco può richiedere la collaborazione dell’organo di revisione economico-finanziaria per la valutazione e l’approfondimento di particolari provvedimenti, situazioni, segnalazioni che hanno per oggetto aspetti della gestione contabile, finanziaria ed economica. I pareri sono richiesti e resi per iscritto mediante la predisposizione di relazioni esaustive. 
d) L’organo di revisione contabile può partecipare alle adunanze del Consiglio indette per l’esame del Bilancio di previsione e del rendiconto della gestione ed alle altre riunioni dell’organo consiliare esprimendo su richiesta del Sindaco parere consultivo su provvedimenti e situazioni che rientrano nelle proprie funzioni. L’organo interviene alle adunanze nelle quali il Consiglio esamina il referto dall’organo stesso presentato per comunicare gravi irregolarità accertate nella gestione.

Articolo 62
Servizio di tesoreria
a) Il servizio di tesoreria è affidato ai soggetti abilitati per Legge al servizio stesso.
b) Le condizioni e le modalità di svolgimento del servizio sono definite in apposita convenzione, secondo quanto stabilito dal Regolamento di contabilità. 

Articolo 63
Adozione dei Regolamenti
a) Il Regolamento del Consiglio comunale è deliberato entro 90 giorni dall’entrata in vigore del presente Statuto.
b) Gli altri Regolamenti previsti dal presente Statuto sono adeguati o deliberati entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore dello Statuto. Sino all’entrata in vigore dei Regolamenti di cui ai precedenti commi continuano ad applicarsi le norme adottate dal Comune che risultino compatibili con il D.lgs. 267/2000 e successive modifiche ed integrazioni e lo Statuto.
c) L’approvazione dei Regolamenti è effettuata dal Consiglio comunale a maggioranza dei 2/3 dei consiglieri assegnati oppure con la maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati in successiva votazione da tenersi a distanza di trenta giorni dalla prima.

Articolo 64
Norme transitorie e finali
a) Il presente Statuto è pubblicato nel bollettino ufficiale della Regione e affisso all’albo pretorio del Comune per trenta giorni consecutivi. Il Sindaco invia lo Statuto, corredato della certificazione delle avvenute pubblicazioni, al Ministero dell’Interno per essere inserito nella raccolta ufficiale degli statuti.
b) Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche alle modifiche statutarie.
c) Lo Statuto entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla sua ripubblicazione all’albo, successivamente all’avvenuta esecutività dell’atto di adozione. Con l’entrata in vigore dello Statuto è automaticamente abrogata ogni precedente disposizione statutaria presente presso il Comune.
d) Il Segretario comunale, con dichiarazione apposta in calce allo Statuto, ne attesta l’entrata in vigore.
e) Il Consiglio comunale promuove le iniziative più idonee per assicurare la conoscenza dello Statuto da parte dei cittadini, compreso l’inserimento nel sito istituzionale dell’Ente.

Articolo 65
Procedimento di adozione e revisione dello statuto
Secondo quanto stabilito dall’art. 6, comma 4, del D.lgs. n. 267/2000, lo Statuto è deliberato dal Consiglio Comunale con il voto favorevole dei due terzi dei Consiglieri assegnati. Qualora tale maggioranza non venga raggiunta, la votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro trenta giorni e lo statuto è approvato se ottiene per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati. Le disposizioni di cui sopra si applicano anche alle modifiche dello Statuto.