Percorso

Mar08Giu201014:36

Frosolone viveva e vive con la lavorazione delle forbici e dei coltelli anche se la tipologia della produzione si è andata modificando nel tempo. Questi oggetti hanno sempre invaso il mercato nazionale, anche se con maggiore intensità le regioni del Sud. Attualmente si stanno dirigendo con buoni risultati anche all'estero dove sono apprezzati per la precisione, il taglio e la tradizione. Una zona rimasta inesplorata dopo l'avvento massiccio della macchina e dell'automazione, anche in questo tipo di lavorazioni, è quella che predilige il prodotto lavorato completamente a mano e quindi anche forgiato. Si tratta di clienti appassionati che, anche se in numero molto ridotto rispetto alla massa che usa forbici e coltelli per le funzioni giornaliere, è comunque disposto a pagare un prezzo molto alto e sicuramente remunerativo delle ore di lavoro necessarie all'artigiano. Per ragioni economiche non è stata intrapresa questa strada in maniera massiccia dall'artigianato locale che viveva praticamente alla giornata e non poteva permettersi di coltivare ed aspettare i successivi frutti di un tale tipo di mercato nazionale ed internazionale.

Esistono attualmente coltelli, prodotti in altre parti d'Italia ed all'estero, dal costo di migliaia di euro che vengono anche mostrati in apposite riviste (si cita una di esse per tutte: "Lame d'autore" che ogni anno allestisce anche un proprio stand alla mostra nazionale che si svolge nel entro storico di Frosolone in agosto). E' la dimostrazione che questo mercato particolare può offrire ampi spazi di sviluppo all'artigianato tipico nostrano. Nulla però è ancora del tutto perduto non solo perché è vivo l'interesse per la forgiatura in paese, ma anche perché molti artigiani sono fortemente legati a tale tipo di lavorazione ed ogni tanto tentano ancora di produrre dei pezzi speciali e fantasiosi.