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Ordinanza del Sindaco n.34 del 7 agosto 2017

Il Sindaco, dato atto che i volumi idrici degli invasi, delle falde acquifere e dei pozzi, in assenza di precipitazioni e in conseguenza delle temperature molto al di sopra della media stagionale, potrebbero toccare i valori più bassi degli ultimi anni;

Preso atto dell'invito ai Comuni da parte dell'Agenzia Speciale Regionale a promuovere, presso le rispettive comunità, atteggiamenti virtuosi, in questo periodo di caldo particolarmente intenso;

Considerato che un uso improprio delle risorse idriche potrebbe determinare l'esaurimento delle risorse disponibili e dunque disagi alla popolazione a causa della limitazione e/o privazione di un bene primario;

Ravvisata la necessità di adottare provvedimenti per la limitazione dell'uso di acqua potabile sull'intero territorio comunale e di predisporre un efficace sistema di controllo del loro rispetto per prevenire e sanzionare ogni comportamento che violi il divieto assoluto di uso improprio delle risorse disponibili al fine di garantire una soddisfacente erogazione a tutte le utenze per gli usi igienico-sanitari e domestici

 

ORDINA

 

il divieto, con decorrenza immediata e fino a nuove disposizioni, di qualunque utilizzo per uso diverso da quello potabile e igienico, dell'acqua erogata dal pubblico acquedotto in tutto il territorio comunale, ed in particolare è vietato:

- irrigare orti e giardini privati,

- lavare automezzi e fosse biologiche,

- lavare cortili e piazzali,

- riempire piscine,

- alimentare fontane private,

- manovrare saracinesche e chiavi di arresto senza autorizzazione dell'Ente,

- ogni altro uso estraneo alle norme del contratto di erogazione dell'acqua potabile ad uso domestico.

 

Resta inteso che qualora per necessità di pubblico interesse o per il mantenimento di beni pubblici, oltre che per improrogabile ed inderogabili necessità, si debba far uso dell'acqua erogata dal pubblico acquedotto, il personale dipendente del Comune, appositamente incaricato, può farne uso per garantire la buona conduzione del bene che in caso contrario potrebbe danneggiarsi irrimediabilmente.

 

I contravventori saranno puniti con la sanzione amministrativa da € 25,00 ad € 500,00 prevista dall'art. 7 bis, comma I del D.Lgs 18/08/2000 n. 267

 

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